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Come diventare animatore
Fare l’animatore presso un villaggio turistico o un albergo, d’estate o d’inverno, in Italia o all’esterno (anche in stupendi posti esotici!) è un’esperienza divertente quanto faticosa.
La domanda è ricca: in questo mondo c’è un grande turn-over, le agenzie cercano sempre nuove figure da inserire, sia generiche che specializzate: dal capo-animatore (si diventa capo-animatori dopo qualche anno di esperienza) si va agli istruttori di balli di gruppo, ai responsabili e assistenti di mini-club per i bambini, agli istruttori di sport vari tipo ginnastica in acqua, aerobica, vela, immersione… (dipende dalle attività in cui è specializzato il villaggio).
Le strutture d’accoglienza garantiscono il vitto e l’alloggio (spesso anche il rimborso del viaggio) e uno stipendio che non sempre è altissimo, dipende dall’esperienza che si ha del lavoro e dalla figura che si ricopre. Potete anche iniziare da giovanissimi e diventare capo-animatori a vent’anni.
Le stagioni durano due-tre mesi, a volte ci si può impegnare per meno tempo (10 giorni, due settimane) o la permanenza può anche durare di più. Informatevi bene, prima di partire, su cosa è rimborsato e cosa no, quante sono le ore da fare e non abbiate paura di esporre qualsiasi dubbio in merito al lavoro, in sede di colloquio! Tenete presente che si è praticamente sempre al lavoro: in un villaggio turistico, se si è alla vista dei clienti, si devono rispettare delle regole tipo non fumare, non parlare con gli occhiali da sole e altre regole di buona educazione che il vostro capo-animatore saprà darvi o che l’agenzia stessa si occuperà di fornirvi prima di partire.
A discrezione del capo-animatore (purtroppo funziona così) il mancato rispetto di regole dette e non dette può comportare la cessione del lavoro… quindi: attenzione! Spesso si lavora anche più delle ore concordate: prove di spettacolini o tenere compagnia ai clienti in particolari occasioni fa allungare l’orario, dormire poco, svegliarsi presto e garantire anche con poche ore di sonno una presenza sveglia e sorridente.
Questo lavoro, quindi, può essere molto duro, ma anche molto divertente: come spesso succede in ambito lavorativo (e non solo) contano molto le persone con cui lavorate. Il capo-animatore può farvi passare un periodo d’inferno o al contrario potreste divertirvi molto. Tutto dipende dalla vostra personalità, ma per partire per una stagione sono necessari estroversione, simpatia, cortesia, tolleranza e tanto spirito d’iniziativa (e anche tanta pazienza!).
Se siete divertenti e gentili con gli ospiti della struttura dove lavorate, piccole incompetenze possono passare inosservate: l’importante è farli divertire! Ma è molto importante che vi informiate bene prima, per non avere sorprese! Quando vi sarete accertati di tutto, potrete partire e allora… buona fortuna!
Vi auguriamo un’esperienza indimenticabile!





